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Zbigniew Rybczynski è nato il 27 gennaio 1949 a Lódz (Polonia), ma è cresciuto a Varsavia. Nel 1969, dopo aver frequentato il liceo artistico, si iscrive all'Accademia di Cinematografia di Lódz, dove si diploma nel 1972 come operatore. Qui realizza i suoi primi cortometraggi, Kwadrat e Take Five. Subito dopo comincia a lavorare presso lo studio Se.Ma.For. della stessa città. Per guadagnare continua a fare l'operatore per film didattici, corti e lungometraggi di finzione, collaborando tra l'altro con registi quali Andrzej Baranski e Grzegorz Krolikiewicz. In questo periodo aderisce tra l'altro al gruppo d'avanguardia Warsztat Formy Filmowej. Nel 1977 Zbig si reca a Vienna dove realizza Weg Zum Nachbarn e Mein Fenster. Qui tra l'altro apre uno studio di effetti speciali per una televisione austriaca. Nel frattempo diviene un attivista di Solidarnosc e chiede asilo politico in Austria dopo il colpo di stato di Jaruzelski. Nel 1983 vince l'Oscar per Tango (1980) come miglior cortometraggio d'animazione e si trasferisce negli USA con la sua famiglia. Qui fonda la sua casa di produzione Zbig Vision, realizzando per primo video in alta definizione, tra cui Steps (1987), L'Orchestre (1990) e Kafka (1992). Zbig ha girato anche numerosi music video per svariati musicisti (tra cui Simple Minds, Pet Shop Boys, Art of Noise, Yoko Ono, Lou Reed, Mick Jagger, Supertramp e John Lennon), vincendo alcuni MTV Awards. Nel 1994 Rybczynski si trasferisce in Germania: a Berlino lavora presso il CFB Zentrum, progettando nuove tecnologie di immagine al computer; mentre dal 1998 insegna a Colonia cinema sperimentale presso l'Accademia di Arti Mediali. Nel 2001 è ritornato negli USA. Attualmente risiede a Los Angeles dove si dedica alla ricerca tecnologica (sta inoltre progettando un nuovo tipo di obiettivo). Rybczynski nella sua lunga carriera ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti.
PROGRAMMA
Martedì 18 novembre 2008
ore 18.30
"ZBIG CHEF D'ORCHESTRE" (Making of The Orchestra)
anticipo della rassegna presso il foyer del cinema
ore 19.00
Proiezione dei film del periodo polacco
Quadrato (Kwadrat), Take Five, Plamuz (Music Art) , Zuppa (Zupa), Festa (Swieto), Nuovo libro (Nowa Ksiazka), La strada verso il vicino (Weg Zum Nachbarn), La mia finestra (Mein Fester), Media, Tango
ore 21.00
Incontro con Zbig RYBCZYNSKI
conduce Bruno Di Marino
e anteprima dal film "42nd street"
SCHEDE DEI FILM
QUADRATO (KWADRAT)
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Assistente alla regia: Wanda Rybczynska
Musica: Kazimierz Serocki, Warsztat Muzyczny (Polskie Nagrania SXL 0573), Warsztat Formy Filmowej
Interprete: Marek Kreusch
Produzione: PWSFTviT (Lodz) / Polonia, 1972, 4', 35 mm, colore
Un quadrato genera una figura umana, che si colora e si decompone nello spazio, creando a sua volta altri quadrati, che si ricongiungono ritrasformandosi nel quadrato bianco di partenza.
Si trattava di un misto tra fotografia e animazione [...]. Ho analizzato, attraverso l'occhio di una macchina da presa, un cerchio di trentasei fotografie quadrate in bianco e nero, che rappresentavano un essere umano che si muove in tondo. [...] Ho deciso di fotografare il cerchio su pellicola e l'ho ripetuto trentasei volte. Ad ogni nuova ripetizione dividevo il fotogramma di pellicola – che ho fatto a forma di quadrato – così che in ogni cerchio ci fosse un numero crescente di suddivisioni [...]. La cosa più importante qui è che non conoscendo la generazione di immagini digitali – era il 1970, mi trovavo in Polonia – mi sono fatto da solo un film in "digitale". È strano che mi siano serviti altri ventisei anni di attività [...] per poi tornare a Kwadrat con una piena consapevolezza e comprensione del perchè. [Zbig Rybczynski, Looking to the Future – Immaginig the Truth, op.cit., p. 183].
TAKE FIVE
realizzazione: Zbigniew Rybczynski
musica: Dave Brubeck
interpreti: Marek Kreusch, Aleksandra Król
produzione: PWSFTviT (Łόdź)
Polonia, 1972, 4'03", 35mm, b/n e colore
I corpi di due adolescenti vengono animati e sovrapposti in una danza vorticosa e sincopata, al ritmo del celebre brano jazz.
Take Five – un film sperimentale di volti sdoppiati e figure perfettamente sincronizzate con il brano jazz di Dave Brubeck. In questa precoce prova si percepisce un'accuratezza nell'esplorazione del medium che preannuncia il lavoro maturo dell'artista. [John Canemaker, Rybczynski's Tricks, "Print", settembre-ottobre 1984]
PLAMUZ (MUSIC ART)
realizzazione: Zbigniew Rybczynski
assistente pedagogico: Jerzy Kotowski
assistente alla regia: Wanda Rybczynska
assistente operatore: Janusz Olszewski
suono: Mieczysław Janik
musica: Zbigniew Namysłowski
eseguita dal Gruppo Zbigniew Namysłowski composto da Marta Krzyszkowska, Julian Tota
direttore di produzione: Tadeusz Strak
produzione: Se.Ma.For. (Studio Małych Form Filmowych, Łόdź) / Polonia, 1973, 11', 35mm, colore
La performance di una band musicale offre il pretesto per un gioco frastornante di scomposizioni e moltiplicazione delle figure, mediante l'uso di effetti grafici e solarizzazioni.
Il più complesso tra i primi cortometraggi sperimentali di Rybczynski è Plamuz (Music Art) del 1973, una intensa combinazione di live-action e forme astratte, sincronizzate con un'estesa improvvisazione jazzistica. Le forme radianti e i colori saturi (così come la stretta connessione tra suono e immagine) richiamano un lavoro di Oskar Fischinger, tranne che per la fedeltà di Rybczynski alla figura umana e al volto come un approdo sicuro per i propri voli della fantasia nel territorio dell'astrazione. PLAMUZ (musica di Zbigniew Namysłowski) è stato mostrato come parte del Jazz Score - MoMA's Celebration Of The Best Orginal Jazz Score For Film From The 1950s To The Present. (2008)
ZUPPA (ZUPA)
Soggetto, scenegiattura e regia : Zbig Rybczynski
Assistenti: Janina Dychto, Janusz Olszewski , Andrzej Teodorczyk, Ignacy Goncerz, Zygmunt Smyczek, Wojciech Jastrzembowski, Wanda Rybczynska
Montaggio: Barbara Sarnocinska
Musica: Grazyna e Marek Kreusch
Direttore di produzione: Tadeusz Strak
Produzione: Se.Ma.For (Studio Malych Form Filmowych, Lodz) / Polonia, 1974, 10', 35mm. b/n e colore
Il mènage quotidiano di una coppia. La ripetizione di alcuni gesti. Un'esistenza sospesa tra incubo e realtà. Il film fu censurato e non distribuito in Polonia, poiché non restituiva una buona immagine della realtà polacca.
Zupa rigurda la mia vita, la mia situazione dell'epoca. Mi ero appena sposato, vivevo a Varsavia. Tre volte a settimana percorrevo 80 miglia per andare a Lodz. Così ho fatto un film su tutto ciò. [John Canemaker, Rybczynski's Tricks, "Print", settembre-ottobre 1984]
FESTA (SWIETO)
Soggetto, scenegiattura e regia : Zbig Rybczynski
Assistente alla regia: Janina Dychto
Assistente operatore: Janusz Olszewski, Andrzej Teodorczyk
Montaggio: Henryka Sitek
Musica: Janusz Hajdun
Suono: Mieczyslaw Janik
Assistente alla produzione: Ignacy Goncerz, Zygmunt Smyczek
Produzione: Se.Ma.For ( Studio Malych Form Filmowych, Lodz ) / Polonia, 1975, 12'30", 35mm, b/n e colore
Scene di famiglia in un giorno di festa. Un uomo lava la sua automobile; due persone si recano sulla tomba dei loro cari; una coppia si apparta per fare l'amore; la famiglia è riunita a tavola per il pranzo.
La festività in Swieto non è specificata, ma Rybczynski afferma che si tratta del 22 luglio, "una festa comunista molto importante in Polonia". [John Canemaker, Rybczynski's Tricks, "Print", settembre-ottobre 1984]
NUOVO LIBRO (NOWA KSIAZKA)
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Soggetto: Jerzy Zielinski, Zbig Rybczynski
Assistente alla regia: Jozef Cyrus
Assistente operatore: Janusz Olszewski, Andrzej Teodorczyk
Montaggio: Barbara Sarnocinska
Musica: Janusz Hajdun
Suono: Mieczyslaw Janik
Direttore di produzione: Ryszrad Okunski
Assistente alla produzione: Ignacy Goncerz, Zygmunt Smyczek
Produzione: Se.Ma.For (Studio Malych Form Filmowych, Lodz) / Polonia, 1975, 12'30", 35 mm, colore
Microstorie raccontate in un'unica inquadratura suddivisa i nove parti. Il titolo del video si riferisce al fatto che ciascun personaggio trapassa da una casella all'altra, come un libro che passa di mano in mano.
All'inizio ho fatto degli schizzi, in seguito ho trovato i luoghi, poichè avevo bisogni di spazi specifici con prospettive particolari. Ho dovuto filmare in tre città diverse: Lodz, Lowicz e Pabianice. Una giornata per ciascuna ripresa. Il tutto ha richiesto complessivamente nove giorni. [Zbig Rybczynski, da Jacques Kermabon, Zbigniew Rybczynski, l'autre dimension, in "Bref", maggio- luglio 1990]
LA STRADA VERSO IL VICINO (WEG ZUM NACHBARN)
soggetto, sceneggiatura e regia: Zbigniew Rybczynski
musica: Janusz Hajdun
produzione: Se.Ma.For. (Studio Małych Form Filmowych, Łόdź) / Polonia, 1976, 35mm, 2'30", b/n
Un signore si addormenta vicino ad un palo segnaletico. L'inquadratura si inclina gradualmente fino a rovesciarsi di 360°, trascinando con sé l'uomo e altri oggetti.
Realizzato in Austria, la versione originaria si differenzia leggermente dalla versione polacca intitolata PIĄTEK – SOBOTA (VENERDÌ-SABATO). Mentre un uomo, il protagonista del film, si addormenta sotto un cartello stradale, il mondo si capovolge – letteralmente – e poi ritorna al proprio posto. Solo il cartello stradale resta capovolto.
LA MIA FINESTRA (MEIN FENSTER)
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Produzione: Televisfilm, Karl Stanzi, Novarik's Musikothek/ Austria, 1979, 2'30", 35 mm, colore
Un'unica inquadratura ci mostra un televisore, una bottiglia di vino e un canarino in gabbia. Gradualmente tutto comincia ad inclinarsi, fino a ritornare nella stessa posizione di partenza.
Sia Mein Fenster che Media mostrano come, secondo Rybczynski, la televisione influenzi la nostra percezione del mondo, distorca l'informazione e sia in genere scollegata dalla realtà, letteralmente squilibrata. In Mein Fenster uno speaker del telegiornale non la finisce più di chiacchierare su "India e Pakistan", mente gli oggetti che vediamo all'interno dello schermo ruotano verso sinistra, fino a compiere una rotazione completa. [John Canemaker, Rybczynski's Tricks, "Print", settembre-ottobre 1984]
MEDIA
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Assistente: Manfred Haspel
Musica: Janusz Hajdun
Suono: Mieczyslaw Janik, Zygmunt Nowak, Wieslaw Nowak
Direttore di produzione: Ignacy Goncerz
Produzione: Se.Ma.For ( Studio Malych Form Filmowych, Lodz )/ Polonia, 1980. 1'40", 35 mm, colore
Un uomo con la barba, il cui volto compare nel visore di una moviola, gioca con un palloncino – incorniciato in un piccolo televisore – fino a farlo scoppiare.
Inizialmente ho utilizzato due cineprese in simultanea. La prima, fissa, riprendeva l'uomo barbuto in piano medio. La seconda, in movimento, seguiva da vicino il pallone con cui giocava. In un secondo tempo ho filmato il tavolo di montaggio, nient'altro che una scenografia sulla quale si sono iscritte le mie due immagini di partenza: il barbuto sul vetro del tavolo, il pallone sullo schermo di un monitor video in bianco e nero che spostavo nella mia scenografia seguendo esattamente il movimento originale del pallone. Operando immagine per immagine, ho conservato da un lato il sincronismo tra i gesti del barbuto e le giravolte del pallone, dall'altro, ho fatto coincidere con precisione la posizione del monitor con quella che il pallone aveva occupato nello spazio. Da qui l'illusione. [Zbig Rybczynski, da Jacques Kermabon, Zbigniew Rybczynski, l'autre dimension, in "Bref", maggio- luglio 1990]
TANGO
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Assistenti: Janina Dychto, Andrzej Teodorczyk, Wieslaw Nowak/ Janusz Olszewski, Andrzej Strak, Zygmunt Smyczek
Montaggio: Barbara Sarnocinska
Effetti speciali: Zygmunt Nowak
Musica: Janusz Hajdun
Suono: Mieczyslaw Janik
Direttore di produzione: Ignacy Goncerz
Un bambino entra in una stanza per recuperare il suo pallone. Poco alla volta l'ambiente si riempie di bizzarri personaggi, tutti intenti a compiere lo stesso gesto al'infinito.
Trentasei personaggi in diverse fasi della vita – rappresentazioni di movimenti diversi – interagiscono all'interno di una stanza, muovendosi in tondo, osservati da una macchina da presa fissa. Ho dovuto disegnare e dipingere circa 16.000 mascherini trasparenti, e fare centinaia di migliaia di esposizioni su una stampatrice ottica. Ci sono voluti sette mesi pieni, sedici ore al giorno, per realizzare l'opera. [Zbig Rybczynski, Looking to the Future- Immagining the Truth, in François Penz, Maureen Thomas, edited by Cinema & Architecture. Mèliés, Mallet-Stevens, Multimedia, London, BFI, 1997, pp.183-184]
42nd STREET
Realizzazione: Zbig Rybczynski
Musica: Harry Warren
Produzione: 2005, 13'
"42nd street" è nato un paio di anni fa, quando Zbig Rybczynski era impegnato nella realizzazione di un music-hall: il film è allo stesso tempo un provino e una sfida, per misurarsi con la propria arte realizzando un collage dei suoi vecchi film con lo sfondo sonoro di Harry Warren. Originariamente, il filmato non era destinato ad essere mostrato, la proiezione di Roma è in anteprima assoluta.
CREDITS
rassegna e incontro organizzati dall'Istituto Polacco di Roma con Nuovo Cinema Aquila
e in collaborazione con Zbigvision. Itd. - PWSFTviT - Filmoteka Narodowa - Festival Invideo di Milano - Rarovideo - Festival "Avvistamenti" - Cineclub Canudo
La biografia e le schede dei film sono pubblicate per gentile concessione di Bruno di Marino.
Zbig Rybczynski in Italia, novembre 2008
Zbig Rybczynski a Milano nell'ambito del Festival Invideo di Milano 14-15-16 novembre www.mostrainvideo.com
Zbig Rybczynski a Roma al Nuovo Cinema Aquila 18 novembre www.istitutopolacco.it www.cinemaaquila.com
Zbig Rybczynski a Barletta nell'ambito del Festival "Avvistamenti" organizzato dal Cineclub Canudo 19-22 novembre www.cineclubcanudo.it
Istituto Polacco di Roma - Nuovo Cinema Aquila
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